10 Agosto 2008...7:34 am

Wild Thing

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Confesso che uno dei miei film preferiti di sempre è una roba demenziale con Charlie Sheen che si intitola Major League e parla di una scarsissima squadra di baseball americano. Ogni volta che lo danno se ci riesco me lo guardo e, cosa ancora più grave, rido. Tantissimo. Comunque, la questione è che a un certo punto del film l’ingresso in campo del personaggio interpretato da Charlie Sheen, viene accompagnato da questa canzone, Wild Thing (che sarebbe il soprannome del personaggio) in una versione tamarra anni Ottanta di non voglio sapere chi. A me piace pure quella versione perché di questa canzone sono malato, ma la migliore è senz’altro questa dei Troggs, un gruppo inglese che io ho conosciuto grazie a mio padre, di cui tutti conoscono almeno un paio di canzoni senza sapere che siano loro (Love is all around, il lentaccio di Quattro matrimoni e un funerale, interpretato dai Wet Wet Wet, è loro anche quella) e che tuttavia, sottovalutati e dimenticati, sono stati uno dei gruppi fondamentali della storia del Rock. Perché hanno dato dignità al garage-rock che poi negli anni Settanta ha avuto grande fortuna e perché ci hanno fatto venire voglia di suonare la chitarra a volumi altissimi senza vergognarci di non essere tecnicamente perfetti o, per dirla tutta, di essere davvero scarsi. Grazie.

Questi sono i Troggs.

Adoro questa schifosa canzone.

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