Back to Champions.

La Champions ha un fascino tutto suo. E’ più del calcio, è Coppa dei Campioni.
La Juve che torna in Champions senza quella faccia di cazzo di Moggi ha un gusto particolare, è superfluo sottolinearlo, ma forse no.
Lo Zenith è squadra oltremodo cazzuta, esordio pù difficile non poteva esserci. Giusto giocare in Russia.
Ma la Juve c’è stata, fino all’ultimo. Con un pò di culo, anche. Una di quelle serate in cui il calcio è epica.
Buffon si è inventato due parate che valgono quattro gol, Grygera è stato uno dei migliori in campo, ha chiuso tutto, ha annullato Arshavin. Molinaro è forse il giocatore più scarso degli ultimi vent’anni di Juve e non solo, in confronto Porrini era Scirea, il pubblico lo fischia, entra De Ceglie e si capisce che la musica cambia. Chiellini è il più forte difensore centrale in questo momento, vederlo arrestare lo slalom di Arshavin in mezzo all’area negli ultimi minuti di partita è stata un’esperienza mistica. A proposito di misticismo, Legrottaglie è secondo solo a Chiellini, e mentre lo dico nemmeno io ci credo. Poulsen era la brutta copia di quello visto in campionato, era lento, mai in anticipo, leggero nei contrasti, impreciso nei passaggi. A centrocampo ha fatto tutto Sissoko, un fuoriclasse, Davids con le gambe lunghe, ma più elegante e più tecnico: alla fine aveva più fiato di tutti, immenso. Camoranesi stava facendo cose buone prima dell’infortunio, è l’unico in grado di inventare e quando manca si sente: ma se entra Salihamidzic va bene, perché da lì non passa più nessuno e così è stato, infatti. Nedved è invecchiato, solita grinta ma meno eccessi, meno tuffi, più sobrio. Bene così. Trezeguet aveva cominciato bene, poi palloni non ne sono arrivati ed è sparito, ma la sola presenza era una minaccia per lo Zenit, il gol alla prossima. Amauri si muove meglio, ma fa meno paura. Del Piero ha partecipato suo malgrado a un gioco parallelo ideato dai difensori dello Zenit con la complicità dell’arbitro, un gioco tipo “daje a Del Piero”. Ha subito una trentina di fallacci, l’arbitro ne ha fischiato meno di un terzo, ma ha fischiato quello più importante e Del Piero ha inventato un gol che dentro sto ancora urlando.

~ di mrmontag su 17 Settembre 2008.

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