What would you do
Nel 2003 Edie Brickell, di cui più o meno tutti conoscono o dovrebbero conoscere almeno What I am e Circle, ha pubblicato un album dal titolo Volcano, perfetto per domeniche pomeriggio piovose come questa che sta per finire. Sarà per quella sua voce che col passare degli anni si è fatta sempre più malinconica, sarà perché è un album molto acustico e, semplicemente, pieno di belle canzoni da riempirci un pomeriggio in cui di uscire non se ne parla, di guardare la tv meno che mai.
Edie Brickell è davvero una grande, estremamente e ingiustamente sottovalutata. Questa What would you do, in versione a due chitarre acustiche e fascia sui capelli che fa molto folk, è molto rappresentativa della sua classe.

Mi hai tolto il post di bocca…:-)
Sono totalmente d’accordo.
Non conosco Volcano, ma Shooting rubberbands eccetera è uno dei dischi che non mollerei mai. Lei è strepitosa e clamorosamente sottovalutata.
Shooting rubberbands era strepitoso…Volcano è diverso, un po’ più intimista forse, magari meno “unico”.
Neanch’io conoscevo questo album,però i primi tre ce li ho e a me è piaciuto parecchio anche Picture Perfect Morning.
Ciao , “What I am ” è una delle canzoni che più adoro in senso assoluto , e poi lei aveva un ‘aria dolcissima e una voce deliziosa.
Non l’ho piu seguita molto ma vedrò di recuperare qualcosa.
A mio parere troppo sottovalutata , ma se non sbaglio lei stessa si è tirata fuori dalle scene musicali ben presto…
Ottima segnalazione.
Ciao Max, più che tirarsi fuori è vero che ha sempre fatto il suo onesto lavoro senza troppa pubblicità. Ma vale la pena seguirla ancora.
Grazie della visita.