Archivio per ‘anni dieci’

2 dicembre 2011

[Track 135] Our goodbye – Gomez

I Gomez sono una fottuta meravigliosa band.

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1 dicembre 2011

[Track 134] Everybody’s on the run – Noel Gallagher

Sì, insomma, va beh, Noel Gallagher.

18 novembre 2011

[Track 131] Royal Blue – Cold War Kids

Coi primi freddi stagionali – e sì che abbiamo superato la metà di novembre, oh signora mia com’è cambiato il tempo, com’è cambiato – affidarsi a una band californiana può sembrare scontato, ma in fondo chissenefrega.

7 novembre 2011

[Track 127] Destroyer of the void – Blitzen Trapper

La Sub Pop ha un fiuto eccezionale per il talento. L’anno scorso ha pubblicato un album molto bello, di una band che anche io avevo sottovalutato: i Blitzen Trapper.

14 settembre 2011

[Track 112] Junk of the heart (Happy) – The Kooks

Sì va beh, mo’ non è che io voglia a tutti i costi dimostrare che quella del terzo album è una maledizione vera e propria, che si realizza con una certa costanza e che quasi si trasforma in regola, con le dovute eccezioni.

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12 settembre 2011

[Track 111] Days are forgotten – Kasabian

La strepitosa esibizione all’I-day e una serie di ripetuti ascolti mi stanno a poco a poco convincendo che i Kasabian, ancora una volta, hanno fatto centro.

1 settembre 2011

[Track 107] Stay young, go dancing – Death Cab for Cutie

Per quanto mi riguarda, un sottile pregiudizio serpeggiava nei confronti dei Death Cab for Cutie.

18 agosto 2011

[Track 103] Post break-up sex – The Vaccines

Pare – pare perché il loro comunicato in realtà non lo dice – che i Vaccines abbiano cancellato la data a Bologna per l’Indipendent Day.

16 agosto 2011

[Track 102] The Original – Incubus

Se fare dell’ottimo rock fosse semplicemente scrivere belle canzoni avremo davanti l’album dell’anno, forse del decennio. Gli Incubus hanno buttato giù un gioiellino niente male, pieno di  – né più né meno – belle canzoni. 

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12 agosto 2011

[Track 101] Cave song – Wu Lyf

Hollies, Joy Division, Smiths, Stone Roses. E poi Oasis e Chemical Brothers, per dire. Manchester ha qualcosa se sforna tutta questa roba.

11 agosto 2011

[Track 100] If not now, when? – Incubus

Se non ora quando è lo slogan più fastidiosamente virale dai tempi di “senza se e senza ma” e  “un altro qualcosa è possibile”. Non se ne può davvero più.
Ma If not now, when? è anche il titolo dell’ultimo album degli Incubus. Sui quali ho solo tre cose da dire.

10 agosto 2011

[Track 99] Robot – Heike has the giggles

Apriranno l’Indipendent Day del prossimo 3 settembre, vengono da Ravenna e si chiamano Heike has the giggles, che comunque è un bel nome.

5 agosto 2011

[Track 96] 1996 – The Wombats

All’inizio credevo mi sarebbe passata subito – pezzi orecchiabili certo, ma non mi avrete, pensavo -  e invece decisamente meglio ad ogni ascolto, questi Wombats da Liverpool.

30 luglio 2011

[Track 95] Under the stars – Morning Parade

Sulla locandina dell’Indipendent Day sono indicati come sesto gruppo, il meno importante quindi. Il 3 settembre a Bologna, si esibiranno insieme a Wombats, Vaccines, Kasabian, White Lies e, ovviamente, Arctic Monkeys.

19 luglio 2011

[Track 93] Mr Driver – Black Lips

Suonare low-fi è complicato, suonare bene low-fi, intendo. Suonare rozzi non è roba da tutti, anche se può sembrare. Ci vuole talento, perché lì si vede subito se fingi, se non c’è onestà. E’ così.

27 giugno 2011

[Track 91] June hymn – The Decemberists

Ho dimenticato l’iPod a Bologna. Io. Non riesco ancora a capacitarmene, perché i miei bagages sono solitamente allestiti a partire dalla principale fonte di musica, in questo caso l’iPod.

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23 giugno 2011

[Track 90] Reckless Serenade – Arctic Monkeys

Meno adrenalinici del solito, vagamente più riflessivi, col passo più lento rispetto al passato e un debito maggiore verso certe sonorità Sixties, gli Arctic Monkeys calano il poker e suonano ancora meravigliosamente.

31 maggio 2011

[Track 80] Stuck on the puzzle – Alex Turner

Per chi ha una assidua – ed evidentemente perversa – frequentazione con questo blog non è una novità. Il sottoscritto considera gli Arctic Monkeys il gruppo più cazzuto degli ultimi anni (diciamo gli ultimi cinque o anche gli ultimi dieci).

19 maggio 2011

[Track 74] La carezza del Papa – Virginiana Miller

Non guardo mai Parla con me, la Dandini mi sta sul culo e Vergassola ormai indovina qualche battuta solo perché grazie al cazzo anche io se ne dico cento due sono buone. Certo, spesso c’è Elio, ma tanto l’indomani lo trovo su youtube, quindi.

17 maggio 2011

[Track 73] Jump into the fog – The Wombats

Prendono il nome da un marsupiale australiano, vengono da Liverpool come i Beatles, sono adrenalinici come le scimmiette artiche e strizzano l’occhio a certo synth pop anni Novanta.

15 maggio 2011

[Track 72] Dead American Writers – Tired Pony

Lei continuerà a negarlo, ma l’unica ragione per cui una mia cara amica è arrivata a conoscere i Tired Pony prima di me è che da fan dei REM resa esausta dal loro continuo riciclare se stessi, ha cominciato a seguire tutti i progetti alternativi dei vari membri, per capire se lontano da Michael Stipe abbiano ancora vita e creatività e uno straccio di idea.

10 maggio 2011

[Track 68] Contact high – Architecture in Helsinki

Come si dice in questi casi, non è che sia propriamente il mio genere. E probabilmente non siamo nemmeno di fronte a un capolavoro.

4 maggio 2011

[Track 65] Rolling in the deep – Adele

La vedo e penso a Mama Cass. Perché è bella, decisamente più bella di Mama Cass, ma come lei non ha il fisico giusto. Passano i suoi video e non è certo per la sua avvenenza che resti senza parole. Ma ci resti, senza parole.

26 aprile 2011

[Track 57] Acqua che scorre – Daniele Silvestri

Daniele Silvestri e il suo nuovo album. Il punto non è che l’album è brutto, anzi. Il punto è che l’album è già sentito, superfluo. Ma forse Silvestri è sempre stato così e io ero solo più giovane e meno esigente.

18 aprile 2011

[Track 51] Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair – Arctic Monkeys

Quando fra dieci anni staremo qui – o da qualche altra parte – a parlare di musica, sono quasi certo che parleremo ancora degli Arctic Monkeys. E’ una sensazione che, per quanto possibile, va oltre il gusto personale.

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