Archivio per ‘anni zero’

9 novembre 2011

[Track 128] Under the folding branches – The Veils

Il leader dei Veils si chiama Finn Andrews ed è figlio di uno degli XTC (uno di quelli di passaggio, diciamo, ché gli XTC in fondo erano Partridge e Moulding, ma comunque essere figlio di uno che ha suonato le tastiere per quei due geniacci non è male). 

25 ottobre 2011

[Track 123] Rosé – The Feeling

Già me l’immagino l’amico mio che mi dirà che son noioso. E magari c’ha pure ragione eh, sono sportivo io, però…

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11 settembre 2011

[Track 110] The National Anthem – Radiohead

C’è un bel libro di Chuck Klosterman che si intitola Il giorno in cui il rock è morto. Almeno in Italia, in originale il titolo è un più aderente Killing yourself to live. E’ il racconto di un viaggio di Klosterman nei luoghi tragici del rock: Roskilde, Gillsburg, il Dakota a New York, il Chelsea Hotel. Ma è anche un libro estremamente divertente.

7 settembre 2011

[Track 109] Bubbles – Biffy Clyro

Ok, questa mia svolta indie comincia a suonarmi come una specie di crisi di mezza età anticipata, ma ho deciso di non curarmene. Forse sono sempre stato indie dentro, qualsiasi cosa significhi. Comunque, mi piacciono i Biffy Clyro.

2 settembre 2011

[Track 108] Fire – Kasabian

Nel 2009 i Kasabian hanno fatto l’album dell’anno (va beh, uno dei primi dieci, almeno).

30 agosto 2011

[Track 106] For the meantime – The Rifles

A settembre tornano i Rifles con un nuovo album. 

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19 agosto 2011

[Track 104] Joe’s head – Kings of Leon

Joe’s head stava sul primo album dei Kings of Leon.

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23 luglio 2011

[Track 94] Love is a losing game – Amy Winehouse

Adesso tutti in fila che in fondo era nell’aria, che se l’è cercata, che è giusto così. Amy Winehouse era fortissima, una voce stupenda, un’artista unica.

19 giugno 2011

[Track 88] A Sunday smile – Beirut

Scaruffi dice che questa è una polka e io mi fido, anche se mi viene da fare un-due-tré un-due-tre come fosse un valzer. Ma in fondo chissenefrega di cos’è – e poi il maestro è lui, Scaruffi, mica io – quello che importa davvero è che questo pezzo mantiene la promessa del titolo: A Sunday smile. E’ esattamente questo, niente di più.

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10 giugno 2011

[Track 84] Alfredo – Baustelle

Trent’anni fa cominciava ula tragedia di Alfredo Rampi detto Alfredino, 6 anni, caduto in un pozzo a Vermicino e mai più recuperato.
Era il 10 giugno del 1981 e tutto si svolse in diretta televisiva.

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6 giugno 2011

[Track 82] Andate tutti affanculo – The Zen Circus

Non sono molte le ragioni che mi hanno tenuto lontano dagli Zen Circus. Anzi direi che sostanzialmente la ragione è una sola: con le novità italiane sono lento.

29 maggio 2011

[Track 79] Everybody’s got to learn sometime – Beck

Ascoltando l’originale dei Korgis – giugno 1980 – ci vuole un po’ più di fantasia, ché i suoni son quelli che sono e il risultato è ottimo solo relativamente a quelle compilation rosse, con il cuore in copertina, che a San Valentino cercano di propinarti praticamente ovunque e si intitolano Le più belle canzoni d’amore.

21 maggio 2011

[Track 76] Fluorescent adolescent – Arctic Monkeys

Ok amico, ti stavo annoiando? bene, proviamo a risalire in quota. Lo so che non lo ammetterai mai, ma con questo pezzo comincerai quasi senza accorgertene a simulare una Ludwig sulle tue ginocchia, seduto sul letto con una faccia schifata come quando ascoltavo i Pavement cazzo.

20 maggio 2011

[Track 75] Challengers – The New Pornographers

Quando ho sentito il loro ultimo album, Together, uscito nel 2010, ho pensato subito tre cose: 1) bello, 2) certo sembrano i Fleetwood Mac, con quella voce alla Stevie Nicks, quelle chitarrine e quelle melodie stile Rumors e 3) nome molto figo per una band, The New Pornographers.

11 maggio 2011

[Track 69] Orange sky – Alexi Murdoch

American life (titolo originale Away we go) è un gioiello. Uno di quei film che hanno tutto al posto giusto.
Intanto la storia è scritta da Dave Eggers (con la moglie):

9 maggio 2011

[Track 67] Perfect lovesong – The Divine Comedy

Allora, semplicemente oggi mi serviva una canzone, diciamo, non qualsiasi, non so se mi spiego (se non mi son spiegato pazienza).

29 aprile 2011

[Track 60] Carry on up the morning – Babyshambles

Pete Doherty. Di fronte a lui ecco spontanea la domanda: è un artista maledetto o un maledetto cazzone? Per molto tempo mi sono dato la seconda risposta. Ma era un pregiudizio.

28 aprile 2011

[Track 59] Chicago – Sufjan Stevens

Non ho ancora capito se Sufjan Stevens è un genio o uno sbruffone. Sono ancora perplesso di fronte alla sua produzione ed è un mio limite sicuramente.

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16 aprile 2011

[Track 49] Naive – The Kooks

Sì, stamattina ho sentito la parola naive e ho subito pensato a Naive dei Kooks.
Gli anni Zero si son divorati tante di quelle “next big things” che si farebbe fatica a ricordarne la metà. E a pensarci bene questo significa che comunque è uscita tanta buona musica, in quel decennio.

13 aprile 2011

[Track 46] The History of Everything – Barenaked Ladies

(Una telefonata.)

Pronto?

7 aprile 2011

[Track 40] Nothing like you and I – The Perishers

Oggi su Repubblica ho letto un articolo in cui si parla della degenerazione affaristica del Music Genome Project, la tecnologia che cataloga il “DNA” delle canzoni. Della degenerazione ora poco mi importa, il punto è Pandora, la mitica radio online che utilizza quella tecnologia per elaborare playlist ispirate ai gusti musicali degli utenti, una sorta di radio personalizzate.

1 aprile 2011

[Track 34] Island in the sun – Weezer

Forse non lo sapete, ma questa canzone si può ascoltare anche venti, forse trenta volte al giorno, senza mai stancarsi. Forse non lo sapete, ma questa canzone parla di pomeriggi romani a cazzeggiare fra amici. E di birra fresca – no, ghiacciata mai – al bar sotto casa.

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16 marzo 2011

[Track 18] Virginia – Jeevas

Quando Crispian John David Boulting in arte Crispian Mills (Krishna Kantha Dasa) per gli amici Dodge si ritrova senza Kula Shaker – band di cui non si parlerà mai bene abbastanza – per sopravvenuto scioglimento mette su i Jeevas. Saranno poco più di una pausa di riflessione prima di tornare ai Kula Shaker.

6 marzo 2011

[Track 7] Gold day – Sparklehorse

E’ passato un anno da quando Mark Linkous è morto, di nuovo e  per sempre. Di nuovo perché già nel 96 finì in coma (antidepressivi e valium) e morì clinicamente per due minuti. Poi si riprese, sopravvivendo fino all’anno scorso, quando ha eguagliato il record di Stiv Bators, anche lui morto due volte.

4 marzo 2011

[Track 4] Monkey – Low

Che poi uno può pure essere mediamente informato sulle uscite musicali, anche un po’ più che mediamente, ma alla fine non puoi conoscere tutto e non puoi accorgerti di tutto. Ed è frustrante.

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