E’ sempre stato il mio Beatle, George Harrison. Quei due – John e Paul – erano Lennon&McCartney va beh, ma lui aveva quel suono inconfondibile che poi era il suono dei Beatles. Doveva sbattersi più degli altri per far emergere il suo talento e almeno con All things must pass ha dimostrato d’essere a quei livelli, pacatamente.
[Track 133] Something – The Beatles
[Track 121] Revolution – The Beatles
In questi giorni, dopo i fatti di Roma, ho letto molti commenti che sostanzialmente sostenevano che violenze e devastazioni fossero in qualche modo necessarie e comunque naturalmente parte delle rivolte contro il sistema e che quindi se si accettano le rivolte dei Paesi arabi non ci si può scandalizzare rispetto ai “neri incappucciati”. Il paragone mi è ovviamente sembrato parecchio forzato – per usare un eufemismo – ma mi ha fatto venire in mente una cosa cantata da Lennon.
[Track 85] I am the walrus – The Beatles
Amico, come ti dicevo, ti pare possibile che I am the walrus sia un pezzo del 1967? Quarantaquattro anni, cazzo. Quarantaquattro anni fa i Beatles facevano queste cose.
[Track 63] Hey bulldog – The Beatles
Tra le pieghe degli album dei Beatles si trovano i loro pezzi migliori, quelli che hanno resistito anche meglio al tempo, quelli che ancora oggi suonano incredibilmente bene, “avanti”.
[Track 43] I’ve got a feeling – The Beatles
Ogni scusa è buona per riascoltarsi un pezzo dei Beatles. E siccome oggi è 10 aprile e il 10 aprile del 1970 è la data in cui si sono ufficialmente sciolti – la data in cui McCartney ha comunicato al mondo di non voler più far parte di quel gruppo chiamato Beatles e che da almeno un anno, in realtà, era morto e finito e tutti e quattro pensavano ad altro – direi che la scusa è perfetta.