I Gomez sono una fottuta meravigliosa band.
[Track 135] Our goodbye – Gomez
[Track 131] Royal Blue – Cold War Kids
Coi primi freddi stagionali – e sì che abbiamo superato la metà di novembre, oh signora mia com’è cambiato il tempo, com’è cambiato – affidarsi a una band californiana può sembrare scontato, ma in fondo chissenefrega.
[Track 130] In the mouth a desert – Pavement
“Tu ascolti i Beatles, come cazzo fai ad ascoltare questi?”
[Track 128] Under the folding branches – The Veils
Il leader dei Veils si chiama Finn Andrews ed è figlio di uno degli XTC (uno di quelli di passaggio, diciamo, ché gli XTC in fondo erano Partridge e Moulding, ma comunque essere figlio di uno che ha suonato le tastiere per quei due geniacci non è male).
[Track 112] Junk of the heart (Happy) – The Kooks
Sì va beh, mo’ non è che io voglia a tutti i costi dimostrare che quella del terzo album è una maledizione vera e propria, che si realizza con una certa costanza e che quasi si trasforma in regola, con le dovute eccezioni.
[Track 111] Days are forgotten – Kasabian
La strepitosa esibizione all’I-day e una serie di ripetuti ascolti mi stanno a poco a poco convincendo che i Kasabian, ancora una volta, hanno fatto centro.
[Track 109] Bubbles – Biffy Clyro
Ok, questa mia svolta indie comincia a suonarmi come una specie di crisi di mezza età anticipata, ma ho deciso di non curarmene. Forse sono sempre stato indie dentro, qualsiasi cosa significhi. Comunque, mi piacciono i Biffy Clyro.
[Track 107] Stay young, go dancing – Death Cab for Cutie
Per quanto mi riguarda, un sottile pregiudizio serpeggiava nei confronti dei Death Cab for Cutie.
[Track 106] For the meantime – The Rifles
A settembre tornano i Rifles con un nuovo album.
[Track 103] Post break-up sex – The Vaccines
Pare – pare perché il loro comunicato in realtà non lo dice – che i Vaccines abbiano cancellato la data a Bologna per l’Indipendent Day.
[Track 101] Cave song – Wu Lyf
Hollies, Joy Division, Smiths, Stone Roses. E poi Oasis e Chemical Brothers, per dire. Manchester ha qualcosa se sforna tutta questa roba.
[Track 99] Robot – Heike has the giggles
Apriranno l’Indipendent Day del prossimo 3 settembre, vengono da Ravenna e si chiamano Heike has the giggles, che comunque è un bel nome.
[Track 96] 1996 – The Wombats
All’inizio credevo mi sarebbe passata subito – pezzi orecchiabili certo, ma non mi avrete, pensavo - e invece decisamente meglio ad ogni ascolto, questi Wombats da Liverpool.
[Track 95] Under the stars – Morning Parade
Sulla locandina dell’Indipendent Day sono indicati come sesto gruppo, il meno importante quindi. Il 3 settembre a Bologna, si esibiranno insieme a Wombats, Vaccines, Kasabian, White Lies e, ovviamente, Arctic Monkeys.
[Track 90] Reckless Serenade – Arctic Monkeys
Meno adrenalinici del solito, vagamente più riflessivi, col passo più lento rispetto al passato e un debito maggiore verso certe sonorità Sixties, gli Arctic Monkeys calano il poker e suonano ancora meravigliosamente.
[Track 84] Alfredo – Baustelle
Trent’anni fa cominciava ula tragedia di Alfredo Rampi detto Alfredino, 6 anni, caduto in un pozzo a Vermicino e mai più recuperato.
Era il 10 giugno del 1981 e tutto si svolse in diretta televisiva.
[Track 82] Andate tutti affanculo – The Zen Circus
Non sono molte le ragioni che mi hanno tenuto lontano dagli Zen Circus. Anzi direi che sostanzialmente la ragione è una sola: con le novità italiane sono lento.
[Track 80] Stuck on the puzzle – Alex Turner
Per chi ha una assidua – ed evidentemente perversa – frequentazione con questo blog non è una novità. Il sottoscritto considera gli Arctic Monkeys il gruppo più cazzuto degli ultimi anni (diciamo gli ultimi cinque o anche gli ultimi dieci).
[Track 76] Fluorescent adolescent – Arctic Monkeys
Ok amico, ti stavo annoiando? bene, proviamo a risalire in quota. Lo so che non lo ammetterai mai, ma con questo pezzo comincerai quasi senza accorgertene a simulare una Ludwig sulle tue ginocchia, seduto sul letto con una faccia schifata come quando ascoltavo i Pavement cazzo.
[Track 75] Challengers – The New Pornographers
Quando ho sentito il loro ultimo album, Together, uscito nel 2010, ho pensato subito tre cose: 1) bello, 2) certo sembrano i Fleetwood Mac, con quella voce alla Stevie Nicks, quelle chitarrine e quelle melodie stile Rumors e 3) nome molto figo per una band, The New Pornographers.
[Track 73] Jump into the fog – The Wombats
Prendono il nome da un marsupiale australiano, vengono da Liverpool come i Beatles, sono adrenalinici come le scimmiette artiche e strizzano l’occhio a certo synth pop anni Novanta.
[Track 69] Orange sky – Alexi Murdoch
American life (titolo originale Away we go) è un gioiello. Uno di quei film che hanno tutto al posto giusto.
Intanto la storia è scritta da Dave Eggers (con la moglie):
[Track 60] Carry on up the morning – Babyshambles
Pete Doherty. Di fronte a lui ecco spontanea la domanda: è un artista maledetto o un maledetto cazzone? Per molto tempo mi sono dato la seconda risposta. Ma era un pregiudizio.
[Track 51] Don’t Sit Down ‘Cause I’ve Moved Your Chair – Arctic Monkeys
Quando fra dieci anni staremo qui – o da qualche altra parte – a parlare di musica, sono quasi certo che parleremo ancora degli Arctic Monkeys. E’ una sensazione che, per quanto possibile, va oltre il gusto personale.
[Track 49] Naive – The Kooks
Sì, stamattina ho sentito la parola naive e ho subito pensato a Naive dei Kooks.
Gli anni Zero si son divorati tante di quelle “next big things” che si farebbe fatica a ricordarne la metà. E a pensarci bene questo significa che comunque è uscita tanta buona musica, in quel decennio.