Sabato scorso l’amico mio è riuscito a farmi riprendere in mano la chitarra dopo tanto tempo. E detta così suona come se io fossi un vecchio musicista che si era ritirato ed è tornato a imbracciare lo strumento. Beh no.
[Track 137] Over my shoulder – Mike and the Mechanics
[Track 133] Something – The Beatles
E’ sempre stato il mio Beatle, George Harrison. Quei due – John e Paul – erano Lennon&McCartney va beh, ma lui aveva quel suono inconfondibile che poi era il suono dei Beatles. Doveva sbattersi più degli altri per far emergere il suo talento e almeno con All things must pass ha dimostrato d’essere a quei livelli, pacatamente.
[Track 132] Beautiful night – Paul McCartney
Sabato vado a sentirmi Paul McCartney. Vado perché devo farlo. Vado perché altrimenti me ne pentirei, vado perché come posso, io, rinunciare alla cosa più vicina a un live dei Beatles che mi possa capitare? Vado, vado e basta.
[Track 121] Revolution – The Beatles
In questi giorni, dopo i fatti di Roma, ho letto molti commenti che sostanzialmente sostenevano che violenze e devastazioni fossero in qualche modo necessarie e comunque naturalmente parte delle rivolte contro il sistema e che quindi se si accettano le rivolte dei Paesi arabi non ci si può scandalizzare rispetto ai “neri incappucciati”. Il paragone mi è ovviamente sembrato parecchio forzato – per usare un eufemismo – ma mi ha fatto venire in mente una cosa cantata da Lennon.
[Track 118] Street fighting man – The Rolling Stones
Avevo in testa questo pezzo ieri. E l’avevo in testa nei giorni prima, quando tutto quello che è successo ieri era già prevedibile.
[Track 117] Beautiful boy (Darling boy) – John Lennon

Oggi John Lennon avrebbe compiuto 71 anni. Le cronache raccontano che nacque durante uno dei più pesanti bombardamenti tedeschi su Liverpool.
[Track 114] What’s the frequency, Kenneth? – REM
E’ notizia di ieri che i REM si sono ufficalmente sciolti. Cosa ne pensate? Secondo un sondaggio fasullo da me commissionato, il 90 per cento delle persone ha dichiarato che pensava si fossero sciolti dieci anni fa; l’8 per cento si chiede quali ricadute ci saranno sul sonno; il 2 per cento ha risposto Montezemolo.
[Track 110] The National Anthem – Radiohead
C’è un bel libro di Chuck Klosterman che si intitola Il giorno in cui il rock è morto. Almeno in Italia, in originale il titolo è un più aderente Killing yourself to live. E’ il racconto di un viaggio di Klosterman nei luoghi tragici del rock: Roskilde, Gillsburg, il Dakota a New York, il Chelsea Hotel. Ma è anche un libro estremamente divertente.
[Track 92] Saturday in the park – Chicago
Il Centro del Disco di Oristano è stato il primo negozio di dischi che ho conosciuto. Per parecchi anni, l’unico frequentato con una regolarità fin troppo assidua se messa in relazione alla mia capacità d’acquisto, capacità che definirei poco più che nulla.
[Track 89] Spirit in the night – Bruce Springsteen
Questa è solo per ricordare Clarence Clemons, il sassofonista e “il grande amico” di Bruce Springsteen. Il sax di Clemons è stato fondamentale per definire il suono del Boss.
[Track 85] I am the walrus – The Beatles
Amico, come ti dicevo, ti pare possibile che I am the walrus sia un pezzo del 1967? Quarantaquattro anni, cazzo. Quarantaquattro anni fa i Beatles facevano queste cose.
[Track 77] Free fallin’ – Tom Petty
E’ che ormai non riesco a non collegarla a Jerry Maguire, con Tom Cruise in macchina da solo che dopo aver scartato una serie di cassette – peraltro tutta ottima musica - mette Free Fallin’ a tutto volume e la canta, mani sul volante, urlando come un ragazzino.
[Track 70] (I can’t get no) Satisfaction – The Rolling Stones
“Due minuti di Satisfaction e quaranta di me che russo”. Così Keith Richards descrive la prima versione assoluta di (I can’t get no) Satisfaction, che gli venne in mente mentre dormiva: lui si alzò, la registrò e poi si riaddormentò senza mettere in pausa.
[Track 64] Day after day – Julian Lennon
Julian Lennon è il figlio sfigato di John. Quello nato in piena Beatlemania, quindi quello che il padre non si è praticamente filato per quasi tutta l’infanzia, quello che non era figlio del grande amore Yoko ma dell’amore di gioventù Cynthia. Quello che il padrino di battesimo era il manager dei Beatles Brian Epstein, morto quando Julian aveva quattro anni. Quello che si era riavvicinato al padre, ma poi gliel’hanno ammazzato.
[Track 63] Hey bulldog – The Beatles
Tra le pieghe degli album dei Beatles si trovano i loro pezzi migliori, quelli che hanno resistito anche meglio al tempo, quelli che ancora oggi suonano incredibilmente bene, “avanti”.
[Track 53] Watching the wheels – John Lennon
Se dovessi scegliere il mio pezzo preferito di Lennon, Watching the wheels sarebbe sicuramente tra i due o tre fra i quali estrarre il prescelto. Intanto perché è un gran bel pezzo, è chiaro, una di quelle cose del Lennon solista che non sfigurano di fronte ai classici dei Beatles. E poi per il testo.
[Track 43] I’ve got a feeling – The Beatles
Ogni scusa è buona per riascoltarsi un pezzo dei Beatles. E siccome oggi è 10 aprile e il 10 aprile del 1970 è la data in cui si sono ufficialmente sciolti – la data in cui McCartney ha comunicato al mondo di non voler più far parte di quel gruppo chiamato Beatles e che da almeno un anno, in realtà, era morto e finito e tutti e quattro pensavano ad altro – direi che la scusa è perfetta.
[Track 35] Come on – The Rolling Stones
Ovvero come nasce una leggenda. Come on, una cover un po’ acerba e frenetica di un brano “minore” di Chuck Berry.
[Track 27] Don’t stop believin’ – Journey
Ora, non è che uno mette su il pezzo così, e se l’ascolta. O meglio, si può fare, ecco il cd, lì c’è lo stereo, play, va bene, d’accordo, servitevi pure. Però.
[Track 21] The Best of What’s Around – Dave Matthews Band
E poi un’estate, era il 1999, mi sono ritrovato ad andare in giro a suonare con la mia band – suona meglio che dire col mio gruppo – on the road, gli strumenti in macchina, le piazze dei paesi, i palchi, le scalette. Facevamo cagare.
[Track 13] Überlin – REM
Dopo una lunga e attenta riflessione, dopo aver ponderato con cura ogni aspetto della questione, con ascolti anche ripetuti – la ricerca della Verità è anche sacrificio, abnegazione, sofferenza – credo di aver trovato una risposta definitiva, per quanto amara – sì, amara – alla domanda che da circa 20 anni vado ponendomi, non da solo, fortunatamente. La domanda è “Ma i REM? Eh? Ma Michael Stipe?“.
[Track 2] White as snow – U2
Allora, gli U2 sono finiti nel 1991, con quel piccolo album perfetto che è Achtung baby.